Faraci risponde alle critiche di Accorinti, aggiungendo: "comprendo che il periodo elettorale induce a fare voli pindarici alla ricerca di voti!”

“E’ amaro constatare che solamente in occasione del G7 di Taormina il CAS abbia provveduto alla manutenzione del tratto autostradale Catania-Taormina lasciando insolute tutte le problematiche e i disagi degli altri tratti, nonostante il pagamento dei relativi pedaggi, come dimostra la frana di Letojanni, che da oltre due interrompe la carreggiata Messina- Catania". Queste le parole del Sindaco Metropolitano, Renato Accorinti inviate al Presidente del Consorzio Autostrade Siciliane.

Non tarda ad arrivare la nota trasmessa dal Presidente Faraci in risposta alla richiesta di messa in sicurezza delle autostrade messinesi avanzata ieri dal sindaco Accorinti al Cas:

Riscontro le sue osservazioni – fattemi pervenire tramite comunicato stampa (avrei preferito una telefonata o un incontro come è logico tra istituzioni) – ringraziando anticipatamente del fatto che sicuramente metterà a disposizione del CAS la pozione magica, in suo possesso, per risolvere le criticità della rete autostradale, quella stessa che in questi 5 anni ha utilizzato nel gestire la Città capoluogo con i suoi smisurati problemi tutt’ora irrisolti (saranno i messinesi a valutare l’operato). Le criticità della rete autostradale sono ben note! Non è mia intenzione mascherarle o trovare giustificazioni ad inerzie che non esistono! Per correttezza professionale ed umana ritengo doveroso alcune puntualizzazioni per l’uso ove convenga. Non è facile recuperare i ritardi di oltre 20 anni di commissariamenti nei quali si sono sempre gestite le spicciole questioni del quotidiano e le emergenze non rinviabili. In questo lungo periodo la Regione non ha mai supportato lo sviluppo della rete autostradale CAS che, di fatto, è stata ridotta al livello in cui oggi si trova. Valutazioni non sconosciute a Lei per essere il Sindaco del capoluogo, oltre che il Sindaco dell’Area Metropolitana e per queste funzioni pubbliche ricoperte era (ed è tutt’ora) componente della Assemblea dell’Ente Autostradale. Questo Consiglio Direttivo che Presiedo, fin dall’ insediamento, ha operato attivamente per risanare i bilanci, per fare fronte agli enormi debiti del passato, per gestire il personale (oggi mancano le figure chiavi di ingegneri e geometri), per effettuare gli essenziali interventi di manutenzione, per eseguire i grandi lavori frutto dell’inserimento del Consorzio in tutte le programmazioni infrastrutturali (oggi sono tanti i cantieri con logo CAS, stazione appaltante significativa per finanziamenti, in grado di contribuire a sostenere l’asfittico volano occupazionale a tutti i livelli), per dare un nuovo volto e dignità alla Messina-Palermo ed alla Messina-Catania (per limitarci al territorio locale) che, nonostante la datazione, sono e rimangano tratte autostradali importanti ed indispensabili per la viabilità regionale e per quelle metropolitane. Certamente molto ma molto altro ancora dovrebbe essere fatto! Ognuno risponderà per il suo operato e per il livello di sensibilità e responsabilità dimostrate. ...Purtroppo la diversificazione di competenze tra più istituzioni ed enti, oltre che la burocrazia nel settore autostradale pubblico di fatto hanno rallentato la visione di managerialità che questo Consiglio Direttivo ed il suo management si sono dati. La trasformazione del CAS in spa con il successivo ingresso di ANAS era una delle possibili soluzioni prospettate per assicurare un portafoglio finanziario che non dipendesse dal solo pedaggio. ...Tanto le dovevo con lucida determinazione anche se comprendo che il periodo elettorale induce chi è alla ricerca di consenso a fare voli pindarici alla ricerca di voti!”.

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