Trovato morto in un burrone il pensionato scomparso il 3 novembre scorso

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E' terminata senza lieto fine la vicenda di Stefano Costantino, il pensionato di 68 anni scomparso da Barcellona Pozzo di Gotto la mattina del 3 novembre scorso. Nel fine settimana è stato, infatti, rinvenuto il corpo senza vita dell'uomo. Il cadavere giaceva in un burrone, nei pressi del monastero di Gala, frazione della città del Longano, all'interno della sua autovettura finita fuoristrada e coperta dalla vegetazione.
A segnalare la presenza dell'automobile, con all'interno il corpo del pensionato, ex dipendente della provincia, è stato un cercatore di funghi che stava setacciando la zona. Giunto in contrada Perarella, l'uomo ha notato una Fiat Punto rossa capovolta. All'interno il corpo del pensionato incastrato nella vettura. Probabilmente, l'ex cantoniere ha perso il controllo del mezzo finendo nella scarpata e morendo a causa delle ferite riportate. Sul posto si sono recati gli agenti del commissariato di Polizia di Barcellona P.G., che hanno fatto intervenire anche i vigili del fuoco per recuperare il corpo del 68enne. Le operazioni di recupero si sono concluse solo in serata. Si chiude, così, nel peggiore dei modi il mistero della scomparsa di Stefano Costantino, uscito di casa il 3 novembre scorso, di buon mattino, per raggiungere la contrada  Migliardo, per acquistare pane e uova fresche.

L'uomo era stato visto per l'ultima volta mentre dalla frazione collinare di Barcellona P.G. stava percorrendo la strada provinciale 80.  Per oltre tre mesi le ricerche sono proseguite senza sosta coinvolgendo anche i media nazionali, come la trasmissione 'Chi l’ha visto'. Nelle scorse ore la tragica scoperta che ha spento le speranze dei familiari. Il corpo di Stefano Costantino è stato trasferito all'obitorio dell'ospedale Cutroni Zodda di Barcellona P.G. in attesa delle decisioni dell'autorità giudiziaria che, probabilmente, disporrà l'autopsia.

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