66enne trovata morta nella sua abitazione. Indagato il marito

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Arriva una svolta nelle indagini sull'omicidio della 66enne di Ragusa, trovata con il cranio fracassato nella sua abitazione nel centro città. La squadra mobile ha fermato il marito, di 74 anni, ex tecnico di un istituto superiore, per omicidio volontario. Secondo l'accusa, l'uomo avrebbe colpito violentemente la donna più volte con un oggetto contundente, procurandole un esteso trauma cranico. A trovare il corpo, nella soggiorno-cucina era stato il nipote 22enne, che viveva con la nonna, al rientro dal lavoro.

Le sue urla hanno richiamato l'attenzione dei vicini, che hanno avvisato polizia e 118, ma la donna era già morta. I rapporti tra la 66enne e ilo marito, che on viveva con lei, erano burrascosi. La coppia ha quattro figli, che vivono lontano da Ragusa per motivi di lavoro. Al centro dei litigi vi erano la separazione, che il 74enne non aveva accettato, e le lamentele della donna perché il marito non le avrebbe versato i soldi dovuti. La polizia scientifica non ha accertato effrazioni alla porta di casa, dove, tra l'altro, non mancavano oggetti preziosi. La squadra mobile ha, dunque, escluso l'ipotesi della rapina e seguito la pista di un delitto per questioni personali. La donna era molto conosciuta nel suo rione ed era rispettata e molto religiosa. Il marito ha negato ogni suo coinvolgimento nell'omicidio, ma i sopralluoghi e gli interrogatori hanno portato la Procura alla decisione di procedere al fermo per omicidio volontario. Importante per le indagini anche la visione dei filmati delle telecamere di sicurezza della zona.

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