Goletta Verde, l’imbarcazione ambientalista, ritorna sull'Isola

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La Sicilia sarà la settima regione toccata dal tour 2018 di Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente in viaggio lungo le coste italiane per denunciare e contrastare i “pirati del mare” e per informare e sensibilizzare i cittadini sull'importanza di salvaguardare questo prezioso ecosistema e le sue bellezze. L’imbarcazione ambientalista farà tappa nel fine settimana a Giardini Naxos (Me) e successivamente a Marzamemi (Sr) e Pozzallo (Rg).
 
Un viaggio, quello di Goletta Verde, che si concluderà il 12 agosto a Trieste, dopo 22 tappe, e che quest’anno avrà tra le priorità anche quella di affermare il ruolo centrale del Mediterraneo nelle politiche di accoglienza e integrazione, affinché recuperi il suo ruolo di cerniera tra culture e mondi che cooperano.
Un tour che anche quest'anno ha l'obiettivo di denunciare le minacce ai mari e alle coste italiane, purtroppo da tempo ben noti, a partire dalla maladepurazione che in Italia continua ad essere un’emergenza irrisolta.
 
L’assalto al nostro mare e alle nostre coste, infatti, non accenna a fermarsi, come confermano anche i dati del nuovo dossier Mare Monstrum 2018 di Legambiente sul mare illegale basato sul lavoro delle Forze dell’ordine e delle Capitanerie di porto. Anche quest’anno la Sicilia resta sul podio piazzandosi al terzo posto con 2.038 infrazioni accertate, una per ogni chilometro di costa, pari al 12% del totale nazionale. Le persone denunciate e arrestate sono state 2.633 e i sequestri 436. Il settore di illegalità più significativo, che fa segnare un incremento del 22,2% delle infrazioni rispetto all’anno scorso, determinando un aumento del livello di inquinamento nel Mar Mediterraneo, è quello legato alla “mala depurazione”: depuratori inesistenti o mal funzionanti, scarichi fognari abusivi, sversamenti illegali di liquami e rifiuti rappresentano un problema che riguarda molti nostri territori. In Sicilia i reati contestati dalle forze dell’ordine nel 2017 sono stati 489, mentre le persone denunciate e arrestate 1.096, e 229 i sequestri.
C’è poi una pratica molto diffusa e che produce effetti nefasti, non solo sull’ecosistema e la biodiversità, ma anche sulla salute dei consumatori e sull’economia del Paese ed è la pesca di frodo: la Sicilia si conferma anche quest’anno la regione con il maggior numero di infrazioni svettando in testa alla classifica, con il 22,8% del totale nazionale. Quasi due reati al giorno, per un totale di 1.074, ben 1.045 persone denunciate e arrestate e 88 sequestri. Ad assediare le coste del nostro Paese c’è poi anche il cemento: si tratta in larga parte dell’eredità dei decenni passati, quelli connotati dalla massiccia edilizia “spontanea” e illegale di cui sono testimoni lunghi tratti dei litorali italiani e che trovano la massima espressione in Campania e in Sicilia.L'isola nel settore del cemento illegale conta 204 infrazioni accertate, 245 persone denunciate e arrestate e 71 sequestri.
 
Esiste infine un altro, non trascurabile, nemico del mare. Ci sono i diportisti incapaci e ci sono i pirati del mare, che viaggiano sui propri natanti sprezzanti delle regole e della vita delle persone che incrociano lungo la loro rotta. 

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