Sfiducia al sindaco Formica, fumata nera in consiglio omunale straordinaria

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20 voti per cancellare dal panorama politico il sindaco di Milazzo. Giovanni Formica, eletto sindaco nel giugno del 2015, con una vittoria schiacciante sull’ allora sindaco uscente Carmelo Pino, nel corso del suo mandato ha assistito ad uno sgretolamento graduale della sua maggioranza. Venerdì pomeriggio nell’aula consiliare si è discusso sulla mozione di sfiducia al sindaco Formica, sottoscritta da 17 consiglieri comunali con un documento, composto da 8 pagine, dove vengono riportate le motivazioni che hanno portato a questa decisione.

Un assemblea consiliare durata oltre 4 ore, con un’aula gremita ed affollata da non lasciare il benché minimo spazio vuoto dove diversi consiglieri comunali a turno hanno chiesto il diritto di parola. Il consigliere Midili, nel suo intervento, ha messo in evidenza la delusione dei suoi sostenitori, lamentando una politica tutt’altro che democratica e partecipativa, ma, al contrario, accentratrice, solitaria ed impositiva. In questo intervento sono state elencate le azioni intraprese dal sindaco in questi due anni e mezzo di mandato, dalla discussa pista ciclabile lunga poche centinaia di metri, ai parcheggi in mezzo alla Marina Garibaldi, alle manchevolezze in materia ambientale, come la gestione della potabilità dell’acqua nella zona del centro e di San Paolino. L’incendio della raffineria e gli sversamenti in mare hanno messo in evidenza una mancanza di comunicazione tra il Comune e i cittadini, in quanto il sito ufficiale del Comune non ha riportato nessuna notizia per tranquillizzare la popolazione. Poi è stata la volta di Francesco Alesci, uno dei più convinti sostenitori di Formica, il quale ha dichiarato una profonda delusione per il percorso intrapreso dall’attuale Amministrazione e che non è più possibile proseguire su questa via, poiché è stato raggiunto il limite oltre il quale non si può più andare avanti, e che il modo per intraprendere una nuova strada non può che essere la sfiducia. Dopo circa un'ora e un quarto di interventi, ha preso la parola il sindaco Giovanni Formica dichiarando che questa sfiducia è dettata da sentimenti di odio e di vendetta. Il suo errore è stato quello di non comunicare ai cittadini lo stato in cui versava l’Ente.

Formica durante la campagna elettorale aveva creduto a chi dai palchi dichiarava che Milazzo era un Ente risanato mentre invece non era per nulla informatizzato, inoltre mancava un Ragioniere Generale e un Dirigente Tecnico e oltretutto vi era la necessità di ricostruire tre bilanci e tre consuntivi. Ha dichiarato anche di aver ripristinato i principi di legalità che purtroppo erano stati violati in precedenza, e di aver fatto un lavoro straordinario in quanto ha governato la città senza uno strumento finanziario. La città è andata avanti grazie a Ordinanze Sindacali di cui lui si è assunto la responsabilità e i cittadini non hanno avuto percezione di quel momento che per lui è stato devastante, non facendo mai mancare i servizi essenziali ai cittadini.

E proprio ora nel momento in cui Milazzo può riallinearsi alle altre città, viene presentata la mozione di sfiducia. Dopo circa 4 ore si procede alla votazione, nel corso della quale la mozione di sfiducia è stata bocciata in quanto si è conclusa con soli 16 voti favorevoli, contro i 20 richiesti. Quindi fumata nera dal Consiglio Comunale di Milazzo e la Giunta Formica può continuare il suo operato. Segui il servizio su OndaTv canale 85 e www.ondatv.it (in differita sul canale 618)

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