Cambiare sesso all'anagrafe prima ancora dell'intervento chirurgico: del tribunale

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La prima sezione civile del Tribunale di Palermo autorizza un transessuale di 23 anni a cambiare sesso nei documenti e all'anagrafe, prima ancora dell'intervento chirurgico, che e' stato consentito, ma non ancora eseguito. Alessio, ancora biologicamente donna, si e' sempre sentito, e ha i tratti somatici dell'uomo ed ha dunque diritto a veder corrispondere la propria identita' formale con quella apparente e sostanziale. La sentenza del collegio presieduto da Caterina Grimaldi, giudice relatore Cinzia Ferreri, accoglie quindi le tesi dell'avvocato del 23enne. Si tratta di una delle prime applicazioni in Italia di un principio riconosciuto nel 2015 dalla Corte europea dei diritti dell'uomo e successivamente dalla Cassazione e dalla Corte costituzionale. Oggi infatti non viene piu' considerato come "prerequisito" l'operazione, ma solo l'esigenza di consentire "alla persona di raggiungere uno stabile equilibrio psicofisico", cosi' come disposto dalla Consulta nella sentenza 221 del 2015.

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