Laura e Giansimone: dopo 10 anni il ricordo ancora vivo che deve far riflettere

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Si terra mercoledì 3 gennaio alle ore 18:00 a Furnari presso la Chiesa di Sant Antonio, la messa in suffragio a due giovani vittime della strada. Si tratta di Laura Aveni Banco e Giansimone Lipari, morti rispettivamente all'età di 21 e 26 in un violento incidente stradale avvenuto all'inizio della strada che dalla Statale 113 conduce al centro abitato di Furnari. L'incidente si verificò pochi minuti dopo la mezzanotte del Capodanno 2008. Esattamente dieci anni dopo il ricordo per quelle due giovani vittime è ancora vivo e deve far riflettere tutti. La madre di Laura, Lucilla Barbasini, che dopo il tremendo lutto ha deciso di mettere in piedi l'associazione angeli sull'asfalto, ha voluto deidicare alla figlia e a Giansimone, una lettera aperta:

Cara Laura,
Il 1° gennaio, saranno passati 10 anni dal giorno in cui la tua vita è stata spezzata via in un tremendo incidente stradale, nella notte di Capodanno insieme al tuo fidanzato Giansimone. Una manciata di secondi che hanno sconvolto per sempre le nostre vite, il nostro presente e il nostro futuro. Abbiamo pianto lacrime tanto acide da solcare con segni indelebili i nostri visi, i nostri cuori, le nostre anime, ci siamo aggrappati a quell’impercettibile barlume di vita che ancora era in noi per non morire con te.
Ma tu ci hai preso per mano e da allora, insieme abbiamo percorso una strada lunghissima, piena di insidie e salite immani che mai avremmo creduto di poter superare, ma oggi abbiamo la certezza che se non l’avessimo percorsa quella strada, non saremmo qui a parlarne. Nel 2016 è stata scritta la parola “fine” dalla Corte di Cassazione, appena due anni e 6 mesi, la pena inflitta dal giudizio definitivo a chi ha spazzato via il tuo futuro, di fatto un secondo omicidio perpetrato questo nelle aule dei Tribunali. Da genitori superstiti di vittime della strada, non chiediamo, ne tantomeno crediamo in una giusta giustizia, ma ci battiamo affinché altre famiglie non debbano percorrere la nostra stessa strada di dolore infinito. Dalla tua scomparsa, sono circa 37.000 i morti sulle strade italiane che tante, troppe famiglie seppelliscono nella più totale indifferenza, quasi fossero un tributo alla frenesia, ai minuti contati, allo sballo, alla noia, di questa nostra società malata. Un numero inaccettabile, prima causa di morte tra i giovani, nostri figli, fratelli, amici, vicini…una vera ecatombe !
Così, per dare un senso alla tua morte, la nostra battaglia è diventata “missione” con l’Associazione “Angeli sull’Asfalto” che non porta il tuo nome, ma quello di tutte le vittime della strada. Da 7 anni siamo sulle barricate, sempre in prima linea per la sicurezza, la cultura e la civiltà stradale che non possono rimanere solo parole, ma fatti che seriamente volgano alla drastica riduzione dei morti sull’asfalto. E’ con costanza e coraggio che ci siamo mossi su tutto il territorio italiano, che abbiamo sostenuto Associazioni Vittime della Strada straniere, che come tanti sulla nostra stessa barca, ci siamo battuti per l’introduzione del nuovo reato di “omicidio stradale” . Ma è la determinazione granitica e lo spirito di abnegazione che muove i nostri sforzi verso i bambini e i giovani, gli utenti più deboli della strada con attività e progetti elaborati anche con altre Associazioni del territorio. Perché la vita non ha prezzo e deve valere più di ogni altra cosa.
Cara Laura, non ce la mettiamo tutta perché la tua morte, quella di Giansimone e di tutte le vittime della strada non siano vane !!!
La tua famiglia

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