Visita ginecologia invasiva, priva di ogni giustificazione diagnostica. Medico condannato a 5 anni

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Cinque anni di reclusione per un medico accusato di aver costretto una paziente a subire atti sessuali, abusando delle sue funzioni. La condanna definitiva  è stata motiva con "Pratiche invasive prive di ogni giustificazione diagnostica o necessita' terapeutica", poste in essere "senza consenso E ancora: l'imputato, medico in servizio presso un ambulatorio pubblico, "non aveva esitato a rendere la vittima ancor piu' vulnerabile di quanto il contesto gia' comportasse, prospettandole numerose patologie inesistenti allo scopo di menomarne la capacita' di autodeterminazione e, soprattutto, di resistenza, cosi' inducendola a credere che gli atti invasivi fossero necessari. Il medico, infatti, aveva prospettato un'asportazione dell'ovaia , una cirrosi epatica e perfino un tumore e "dopo aver terrorizzato la paziente, informandola di tutti i suoi sospetti" la aveva "sottoposta ad una visita oltremodo invasiva e imbarazzante".