TUTTO IN - Realmonte (AG): Nelle viscere della miniera di sale

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Mercoledì 20 Febbraio 2019 ore 20:50
Repliche il giorno successivo alle ore 10:45 e 14:45 e la domenica alle ore 22:45.

La miniera di salgemma di Realmonte al cui interno è ubicata la Cattedrale di Sale era una meta che volevano raggiungere da tempo. Così abbiamo aspettato anni ma alla fine l’Italkali, la società siciliana proprietaria di questa ed altre miniere di salgemma nella nostra isola, ci ha aperto la porta. Più di cento chilometri di strade nelle viscere della terra hanno consentito di estrarre il sale e noi ne abbiamo percorsi alcuni chilometri e già subito davanti a noi si è presentata la Cattedrale di sale. Un’opera maestosa realizzata da un minatore che più che un lavoratore era un artista delle sculture. Alta otto metri a larga più di venti. Qui ogni 4 dicembre, per la festa di Santa Barbara, la patrona dei minatori sono centinaia i lavoratori delle viscere della terra che giungono da ogni dove per assistere ai riti sacri della messa. Ma le sorprese della miniera non sono finite qui, perché poi con il direttore, abbiamo raggiunto anche il “rosone”, una formazione di sale che risale alla preistoria e dimostra come il ma Mediterraneo una volta era un mare “morto” perché più volte lo stretto di Gibilterra rimase chiuso impedendo all’acqua corrente dell’Oceano Atlantico di penetrarvi.
Qui nelle vene del rosone si può intravedere la storia geologica del Mediterraneo ed all’evoluzione del nostro mare. All’interno della miniera abbiamo incontrato tanti giovani minatori dell’Italkali che ci hanno raccontato le varie fasi della produzione di quel sale che sparso sulle strade innevate di mezzo mondo ne permette la transitabilità.