TUTTO IN - San Giorgio Megalomartire

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Domenica 20 Maggio 2018 ore 22:45

Alla fine del 1500, costretti a lasciare le loro terre per l’invasione turca degli Ottomani, migliaia di albanesi si rifugiarono nel Sud Italia giungendo sino alla zona di Palermo. Furono accolti benevolmente, specialmente dai re di Napoli, e così fondarono nuovi villaggi o si stabilizzarono presso località abbandonate, grazie anche alle larghe concessioni dei baroni, proprietari delle contrade. In Sicilia, ecco Piana degli Albanesi, la maggiore delle colonie albanesi di Sicilia, quella che meglio ha saputo conservare riti e tradizioni della terra d’origine. Qui portarono assieme alle loro icone, il venerando rito bizantino. Il patrono, San Giorgio è festeggiato il 23 aprile con una solenne processione della reliquia del Santo, seguita dal meraviglioso gruppo statuario equestre che viene portata a spalla, per le vie del paese, dai giovani del Comitato di San Giorgio.
“Tutto In” ha voluto seguire la giornata della festa del patrono e carpirne i segreti, dai caratteristici vestiti albanesi al rito bizantino. A farci da guida è stato Giorgio Ferraro, vice presidente della Pro Loco di Piana ma soprattutto storico e grande narratore. E naturalmente non potevamo non parlare del “cannolo” di Piana che, forse più di ogni altra cosa, ha reso famosa la città in tutto il mondo. Così abbiamo girato nelle pasticcerie di Piana non senza aver accumulato calorie a non finire.
La sera poi ecco la processione e le immagini di una folla di gente che con il rito bizantino ha reso onore a San Giorgio.
Naturalmente abbiamo voluto intervistare anche il sindaco e gli amministratori comunali per parlare del futuro di Piana degli Albanesi, città che il 1 maggio ricorda il martirio di Portella della Ginestra dove la mafia ammazzò tanti braccianti agricoli che reclamavano la terra.